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Qual’è la mia missione di vita? – Canalizzazione

Ogni essere si incarna nelle sue molte incarnazioni con una precisa risonanza, con precisi talenti, tratti fisici, energetici, animici, spirituali e anche caratteriali che lo distinguono da una vita all’altra. Come tanti personaggi interpretati dallo stesso attore: si ritrova sempre qualcosa dell’uno nell’altro.

La tua missione è fare ciò
che più si adatta ed è coerente a te

Se sei nato con la capacità di portare scompiglio, porta scompiglio, scegliendo con cura, consapevolezza, grande amore e spirito di servizio dove occorre ve ne sia e dove no, senza lasciare nulla al caso.

Se hai il potere di guarire, portare conforto, creare bellezza e benessere per chi passa del tempo con te: quello è il tuo ruolo. Se sai risolvere i problemi, non cercare di consolare chi soffre. Se sai creare allegria e festa, non castigarti, non atteggiarti a saggio, grave e anziano. Se la tua caratteristica sono le forti emozioni, diventane consapevole: impara a trarne energia per creare qualcosa di bello per te e chi hai vicino. E per risonanza per tutto l’universo. Se ti attraggono le emozioni estreme, non relegarti nell’ordinarietà. Se ami la quotidianità e la serena tranquillità, ritmica e costante, non esplorare la giungla.

Una grande dispersione di energia per l’essere umano è credere che esista una sola strada, ruoli predefiniti a cui dare nomi in cui ritrovarsi. La strada per dare infine il nome a chi sei passa dalla sperimentazione, non procede mai al contrario.

Non c’è mai prima la teoria e poi la pratica.

Senti cosa è coerente con te e svolgilo, stendi e seleziona tutti i fili, solo poi intreccerai tutti i fili e amplierai di un pochino la visione. Mai finirà questa ricerca: di nuovo riprenderai il percorso e di nuovo selezionerai e predisporrai, per poi intrecciare i tuoi fili e ampliare la visione, ancora e ancora. Fino a trasformarti da un essere umano relegato nel tempo lineare a un essere umano che può attingere attraverso il tempo, poi ad un essere umano che può ricordare un punto senza tempo. E forse poi non sarai più un essere umano, sarai un angelo, una guida, sarai un viaggiatore del cosmo o dell’anima. E anche qui emanerai la tua frequenza e questa ti porterà a selezionare, disporre, curare, intrecciare i filamenti di universo che attraverserai e di nuovo ad ampliare un poco la tua coscienza. E ancora. E ancora. E ancora. E ancora.

Tu sei già chi sei.

Smetti di opporre resistenza e consapevolmente trova la giusta collocazione al tuo modo di essere per metterti al servizio di ciò che c’è, per portare cura e conforto, per esprimere al meglio l’Amore infinito che ti permette di esistere e che in te e in ogni tua caratteristica, in ogni tuo tratto, dote e difficoltà risuona.

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