La Visione e i Simboli

Che forma mi vedi nel corpo? Che geometrie ci sono nella mia relazione? Dove mi trovo sull’Enneagramma in questo periodo? E come dicono i miei figli: “Che forma sono oggi, mamma?” – VEDERE le geometrie mi è sempre stato semplice… e del tutto INUTILE.

Erano come le lancette dell’orologio prima che mi insegnassero a leggere l’ora o le lettere sul foglio prima che la maestra mi insegnasse a trasformarle in parole. �Erano SIMBOLI, ma ero non sapevo TRASFORMARLI IN SIGNIFICATO.

Potevano essere belli o brutti PER ME, potevano evocarmi ricordi e sensazioni PIACEVOLI o SPIACEVOLI… ma che valore rivestivano all’esterno di me? NESSUNO.
Alimentavano il mio MONDO INTERIORE, ma lì si fermavano.

E’ stato così che ho iniziato a NON FARCI CASO, e dimenticarmi della SECONDA VISTA. Del resto accade lo stesso con tutti i “muscoli” che non usiamo: si ATROFIZZANO.
E’ successo anche voi magari…. Provate a pensarci!

Ci viene mostrato nei film che la SECONDA VISTA apre alla visione di un mondo OGGETTIVO, che alcuni hanno la fortuna di scorgere e altri no. Ma di oggettivo nel contatto con il mondo dell’ANIMA, non c’è NULLA.

L’ANIMA è L’ANIMA, la MENTE è la MENTE.
Così come il GIORNO è GIORNO e la NOTTE è NOTTE. Punto.
Non ha alcun senso esplorare l’uno con i criteri e le modalità dell’altro.

Proprio come gli altri muscoli e le altre abilità che possediamo, la seconda vista ha bisogno di essere ALLENATA. Ma non A CASO, o per il gusto di provare… perché dopo un po’ lo stimolo si disperde. Ci passa l’entusiasmo e ce la dimentichiamo nuovamente.

L’allenamento necessario è fatto di SITUAZIONI CONCRETE.
Di problemi piccoli e grandi a cui cercare SOLUZIONE. Di curiosità piccole e grandi da SODDISFARE.

Insomma, la strada passa per la DEMISTIFICAZIONE di questo MONDO INVISIBILE… che di invisibile ha POCO E NIENTE! 🤓🤩

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